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Le Rimanenze : Valutazione ai fini Fiscali

VALUTAZIONE FISCALE DELLE RIMANENZE

All’1/1/n+3 la Alfa Spa aveva in magazzino kg 35.000 di materia prima X, la cui valutazione con il metodo LIFO A SCATTI , di cui all’art. 92 del TUIR, era la seguente:

  • kg 20.000, Rimanenza al 31/12/n , al costo di euro 8 il kg;

  • kg 10.000 , incremento riferibile all’esercizio n+1, al costo di euro 8,50 il kg;

  • kg 5.000, incremento riferibile all’esercizio n+2, al costo di euro 8,80 il kg.

Nell’esercizio n+3 furono acquistate materie Alfa per kg 250.000 a euro 7,62 il kg, sostenendo altresì costi accessori di diretta imputazione per euro 70.000, e a fine periodo la rimanenza risultò pari a kg 26.000.

dopo aver determinato il valore della rimanenza con il metodo LIFO A SCATTI, vediamo le conseguenze fiscali che si verificano nelle seguenti ipotesi :

  1. in bilancio la rimanenza della materia X è stata valutata al costo medio ponderato dell’esercizio ;

  2. in bilancio la rimanenza della materia X è stata valutata al presunto costo di riapprovvigionamento, determinato in euro 7,60 il kg;

  3. in bilancio la rimanenza della materia X è stata valutata al presunto costo di riapprovvigionamento, in base ai listini dei fornitori, determinato in euro 7,75 il kg.

1.VALUTAZIONE CON IL METODO LIFO A SCATTI

La quantità di magazzino è passata da kg 35.000 a kg 26.000,è diminuita di kg 9.000, quindi dobbiamo considerare utilizzate tutte le materie acquistate nell’esercizio n+3 nonché l’incremento di kg 5.000 formatosi nell’esercizio n+2, oltre a kg 4.000 facenti parte dell’incremento formatesi nell’esercizio n+1. Pertanto avremo :

Kg 20.000

Al costo unitario di euro 8

€ 160.000,00

Kg 6.000

Al costo unitario di euro 8,50

€ 51.000,00

Kg 26.000

Valutazione con il metodo LIFO

211.000,00

2.VALUTAZIONE DI BILANCIO AL COSTO MEDIO PONDERATO

Il costo medio ponderato di periodo si determina come segue:

Cmp= [(7,62×250.000)+70.000]/250.000=7,90

Quindi: kg 26.000 al costo di euro 7,90=205.400

la valutazione al costo medio ponderato è fiscalmente ammessa e non comporta alcuna conseguenza in sede di dichiarazione

3.VALUTAZIONE DI BILANCIO AL PRESUNTO VALORE DI REALIZZAZIONE DESUNTO DAL MERCATO

Tale criterio è diverso da quelli fiscalmente ammessi e la valutazione essendo inferiore a quella data dal LIFO a scatti, cioè al valore fiscalmente minimo, determina una ripresa fiscale in aumento, che è pari a :

Valutazione con il metodo LIFO a SCATTI

€ 211.000,00

Valutazione di Bilancio

€ 197.600,00

Variazione fiscale in aumento

13.400,00

VALUTAZIONE AL VALORE NORMALE MEDIO

In questo caso il valore fiscale minimo è rappresentato dal valore normale medio che risulta inferiore al valore determinato con il metodo LIFO a scatti, ma superiore alla valutazione di BILANCIO . Si avrà ancora una ripresa fiscale ma questa ammonterà a :

Valore normale medio dell’ultimo mese: kg26.000 a 7,75 € 201.500,00
Valutazione di Bilancio : kg 26.000 a 7,60 € 197.600,00
Variazione fiscale in aumento 3.900,00