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Riparto Utili in presenza di Costi di Impianto

Riparto e Pagamento dell’utile in presenza di costi di impianto da ammortizzare

La Alfa spa, con capitale sociale formato da 100.000 azioni (valore nominale 50 euro) sostiene, al momento della costituzione costi di impianto per 25.000, euro da ammortizzare in 5 anni a quote costanti. La spa chiude il suo primo esercizio con un utile netto di 20.500 euro e il secondo esercizio con un utile netto di 150.000 euro. Oltre all’accantonamento alla riserva legale, è previsto dall’atto costitutivo quello del 10% alla riserva statutaria .

Presentiamo e commentiamo:

  • il piano di ammortamento dei costi di impianto e i progetti di riparto utili degli esercizi in considerazione;

  • le scritture il P.d. Relative al riparto e al pagamento dell’utile nel secondo esercizio con arrotondamento al centesimo di euro, tenendo presente che 20.000 azioni sono possedute da soggetti nettisti.

Svolgimento

Piano di Ammortamento Costi di Impianto

Anno

Quota di ammortamento

Fondo ammortamento

Valore residuo

1

5.000

5.000

20.000

2

5.000

10.000

15.000

3

5.000

15.000

10.000

4

5.000

20.000

5.000

5

5.000

25.000

0

Primo Esercizio

L’art. 2426, del codice civile, vieta la distribuzione di utili in presenza di costi di impianto e di ampliamento da ammortizzare, a meno che non vi sia un accantonamento per l’importo sufficiente a coprirli nella riserva straordinaria che, fino a copertura dei costi da ammortizzare, non è distribuibile; nel primo anno, essendo presenti i costi di impianto da ammortizzare per 20.000 euro, non è possibile distribuire utili agli azionisti; tutto l’utile che residua dopo l’accantonamento ala riserva legale e alla riserva statutaria è perciò destinato alla riserva straordinaria.

Utile d’esercizio

20.500

5% riserva legale

1.025

10% riserva statutaria

2.050

-4.575

15.925

Riserva straordinaria a copertura costi di Impianto

-15.925

In Partita Doppia

Data

Conti

Data

Avere

24/04

Utile d’esercizio

20.500

24/04

Riserva legale

1.025

24/04

Riserva statutaria

2.050

24/04

Riserva straordinaria

15.925

Secondo Esercizio

Dopo la seconda quota di ammortamento i costi di impianto risultano iscritti nello stato patrimoniale per 15.000 euro; poiché la riserva straordinaria, che ammonta a 15.925 euro, copre i costi di impianto da ammortizzare, diventa possibile distribuire i dividendi nel rispetto della norma del codice civile; sarebbe altresì distribuibile, se l’assemblea dei soci lo deliberasse,anche la parte di riserva straordinaria in eccedenza rispetto ai costi di impianto da ammortizzare (nel nostro caso pari a 925) . supponendo che tale quota in eccesso venga mantenuta per motivi precauzionali nella riserva straordinaria, il progetto di riparto dell’utile è il seguente :

Utile d’esercizio

150.000

5% riserva legale

7.500

10% riserva statutaria

15.000

22.500

Utile al netto delle riserve

172.500

Dividendo (172.500/100.000)

1,725

Arrotondamento

0,005

Azionisti c/ dividendi

172.000

Utile a nuovo

500

In Partita Doppia

Data

Conti

Data

Avere

24/04

Utile d’esercizio

150.000

24/04

Riserva legale

7.500

24/04

Riserva statutaria

15.000

24/04

Azionisti c/dividendi

172.000

24/04

Utile a nuovo

500

Debiti per ritenute 20.000(azioni) * 1,72*26%= 8.944

Data

Conti

Data

Avere

24/04

Azionisti c/dividendi

172.000

24/04

Debiti per ritenute da versare

8.944

24/04

Banca cc

163.056