Sessione ordinaria 2008
Seconda prova scritta

Tema di :ECONOMIA AZIENDALE 

Traccia

Il processo di armonizzazione contabile ha reso applicabile ai bilanci delle imprese italiane i principi contabili internazionali che utilizzano, tra gli altri, il criterio del valore corrente (fair value) per la valutazione di alcuni elementi dell’attivo in sostituzione del criterio del costo storico. Il candidato analizzi e commenti le differenze tra i due criteri di valutazione e illustri, con opportuni esempi, gli effetti sul bilancio d’esercizio. Rediga, quindi , lo Stato Patrimoniale e il conto economico di Alfa spa , impresa industriale, dai quali siano ricavabili i seguenti dati:

Successivamente il candidato sviluppi uno dei seguenti punti:

  1. Redigere il Rendiconto finanziario delle variazioni del capitale circolante netto allegato al bilancio di Alfa spa al 31/12/2007 e commentare i risultati .
  2. Presentare il Budget economico, corredato dai budget settoriali e il budget degli investimenti fissi per l’esercizio 2008 di Alfa spa, tenendo conto che la pianificazione aziendale prevede la dismissione di un impianto ammortizzato dell’80% e la sua sostituzione con uno tecnologicamente più avanzato.
  3. Commentare il processo di formazione dei seguenti risultati intermedi di una banca (importi in milioni di euro):

Successivamente il candidato sviluppi uno dei seguenti punti:

  1. Redigere il Rendiconto finanziario delle variazioni del capitale circolante netto allegato al bilancio di Alfa spa al 31/12/2007 e commentare i risultati .
  2. Presentare il Budget economico, corredato dai budget settoriali e il budget degli investimenti fissi per l’esercizio 2008 di Alfa spa, tenendo conto che la pianificazione aziendale prevede la dismissione di un impianto ammortizzato dell’80% e la sua sostituzione con uno tecnologicamente più avanzato.
  3. Commentare il processo di formazione dei seguenti risultati intermedi di una banca (importi in milioni di euro):

da cui

Utilizziamo il Roe per determinare l’utile d’esercizio

Utile= Capitale proprio *0,14= 784.000

Patrimonio netto= Utile + Capitale Proprio =6.384.000

Riportiamo i dati in tabella

Stato patrimoniale sintetico rielaborato 2007

Terminati i vincoli di bilancio è possibile procedere per ipotesi per la determinazione delle voci mancanti. Ipotizzo:

Attivo Patrimoniale

  • Le immobilizzazioni pari al 60% del Totale Impieghi, impostiamo la proporzione:

100: 60= 12.320.000: x

x= 12.320.000*60/100= 7.392.000

  • L’attivo corrente per differenza sarà:

Attivo Corrente= 12.320.000-7.392.000=4.928.000

Passivo Patrimoniale

  • Il totale dei debiti è dato dalla differenza tra Patrimonio netto e Totale fonti:

Debiti= Totale fonti- Patrimonio netto= 12.320.000-6.384.000= 5.936.000

Ipotizzo Debiti a media lunga scadenza= 2.900.000 e Debiti a breve scadenza= 3.306.000

Inseriamo i dati:

Stato patrimoniale sintetico rielaborato 2007

Per la redazione del Conto Economico relativo all’anno 2007, consideriamo i vincoli di bilancio dettati dalla traccia: Utilizzando la formula del ROI da cui ricaviamo il reddito operativo, dato essenziale per la redazione del Conto economico.

Reddito operativo= Totale impieghi *0,12= 1.484.400

Altro vincolo è l’utile= 784.000 espresso dal ROE.

Riportiamo nel prospetto:

CONTO ECONOMICO SINTETICO

Per la determinazione delle altre voci si procede per ipotesi.

Per determinare l’importo del Valore della produzione ipotizzo:

  • Ros= 15% che consente di determinare il valore dei Ricavi di vendita
  • l’importo della “Variazione delle rimanenze di prodotti in corso, semilavorati e finiti” negativo pari a -22.000 euro
  • A)Valore della Produzione= 9.896.000 -22.000=9.874.000

Per determinare il valore dei Costi della Produzione si sottrae dal Valore della Produzione il Reddito operativo:

  • B) Costi della Produzione: Valore della Produzione – Reddito operativo=8.389.600

Per determinare il risultato prima delle imposte Ipotizzo :

  • Imposte pari a 640.000 , di conseguenza il risultato prima delle imposte sarà _Risultato prima delle imposte = Imposte+ Utile=784.000+640.000=1.424.000;

La determinazione delle voci C) D) ed E) è logica in quanto sommate e/o sottratte al reddito operativo consentono di ottenere il risultato prima delle imposte . A riguardo ho ipotizzato:

Risultato gestione finanziaria = – 100.000

Rettifiche di attività finanziarie= 0

Risultato della gestione straordinaria= +39.600

Inseriamo nel Conto Economico i Dati Ipotizzati :

CONTO ECONOMICO SINTETICO 2007

Utilizzando i dati assegnati dal testo:

Totale impieghi 11.000.000

ROE =12%

ROI =10%

Leverage =2

Da cui :

Utilizziamo il Roe per determinare l’utile d’esercizio

Utile= Capitale proprio *0,12= 660.000

Patrimonio netto= Utile + Capitale Proprio =6.160.000

Procediamo per ipotesi come abbiamo fatto per l’anno 2007 e determiniamo le voci mancanti.

Stato patrimoniale sintetico rielaborato 2006

Allo stesso modo passiamo alla redazione del Conto economico relativo all’anno 2006. Utilizzando la formula del ROI da cui ricaviamo il reddito operativo

Reddito operativo= Totale impieghi *0,10= 1.100.000 Altro vincolo è l’utile= 660.000 espresso dal ROE. Per determinare gli importi delle altre voci di Conto Economico procediamo per ipotesi come abbiamo fatto per l’anno 2007. Al riguardo ho ipotizzato un ROS=14%, il valore della variazione di rimanenze= 142.858 e le due gestioni: finanziaria e straordinaria negative.

CONTO ECONOMICO SINTETICO 2006

Punti a scelta

Per la redazione del rendiconto finanziario dobbiamo determinare:

  1. Il patrimonio circolante netto;
  2. Il flusso dell’area degli investimenti;
  3. Il flusso di patrimonio circolante netto della gestione reddituale;
  4. Il flusso dell’area dei finanziamenti.

Ipotizziamo ammortamenti per 240.000. Si ipotizzi la dismissione di un impianto dal costo storico di € 200.000 ammortizzato per € 90.000 e venduto per € 130.000con la realizzazione di una plusvalenza di € 20.000 .

Il patrimonio circolante netto

Il flusso della gestione reddituale

Utilizziamo per il calcolo il metodo reddituale indiretto :Utile d’esercizio + Costi non monetari – Ricavi non monetati

Utile : 784.000

+ Costi non monetari

  • Ammortamenti 240.000
  • Tfr 120.000

Ricavi non monetari

  • Plusvalenza 20.000

= Flusso della gestione reddituale 1.124.000

Le voci evidenziate sono state ipotizzate.

2. Presentare il Budget economico, corredato dai budget settoriali e il budget degli investimenti fissi per l’esercizio 2008 di Alfa Spa, tenendo conto che la pianificazione aziendale prevede la dismissione di un impianto ammortizzato dell’ 80% e la sua sostituzione con uno tecnologicamente più avanzato. 

Budget delle vendite

Budget della Produzione

Budget degli Acquisti di materia prima Beta

Budget della manodopera

Si ipotizzano costi commerciali e amministrativi per 540.000 euro; oneri finanziari per 27.000 euro ; imposte dell’esercizio per 1.470.000.

Si ipotizzano costi commerciali e amministrativi per 540.000 euro; oneri finanziari per 27.000 euro ; imposte dell’esercizio per 1.470.000.

3. Commentare il processo di formazione dei risultati intermedi di una banca

La gestione dell’attività bancaria avviene per aree che mettono in evidenza i risultati intermedi ottenuti attraverso la gestione dei servizi erogati. L’area del margine di interesse fa riferimento all’attività di intermediazione finanziaria, operazioni di raccolta sotto forma di depositi e di prestito. Il margine di interesse rileva che per la banca l’attività tradizionale derivante dalla gestione di denaro è stata positiva e registra una differenza positiva tra gli interessi attivi (per i prestiti concessi) e gli interessi passivi (operazioni di raccolta) . La voce commissioni nette si ottiene operando la somma algebrica delle voci Commissioni attivi e Commissioni passive. Tale risultato comprende i proventi e gli oneri relativi ai servizi prestati e a quelli ricevuti dalla banca. Le operazioni che hanno contribuito a formare tale voce sono: le aperture di credito per firma, le operazioni di incasso ottenute e concesse, il portafoglio s.b.f. Le commissioni nette risentono della volatilità dei mercati finanziari e delle tendenze degli investitori a rivolgersi verso investimenti più certi e caratterizzati da livelli di rischio più bassi .Il margine di intermediazione è il risultato della numerosità di servizi bancari anche non finanziari offerti dalla banca alla clientela, si ottiene dalla somma algebrica di interessi attivi e passivi(margine di interesse) , dividendi e altri proventi, ricavi netti per servizi, profitti e perdite da operazioni finanziarie, altri proventi netti di gestione. Il margine di intermediazione cresce ma in misura contenuta. Il risultato netto della gestione finanziaria concerne la capacità della banca di generare flussi positivi dall’esercizio della sua attività finanziaria anche attraverso il proprio portafoglio. Si ottiene aggiungendo o detraendo dal margine di intermediazione le rettifiche e le riprese di valore per deterioramento di crediti, attività finanziarie disponibili per la vendita e detenute sino alla scadenza e altre operazioni finanziarie. Per quanto riguarda le operazioni bancarie che contribuiscono a determinare i margini di cui sopra, abbiamo:

  1. Mutui ipotecari, finanziamento immobiliare concesso a un cliente che cede come garanzia una ipoteca sul bene immobile. Si tratta di un prestito a scadenza media o lunga in cui il cliente si impegna a effettuare il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi in base a un piano di ammortamento. Esempio. La banca concede un mutuo di 100.000. Rimborso a quote costanti in 10 anni . Interessi semestrali tasso 5%.

Scritture in Pd cliente:

Scritture in Pd. Banca:

Scritture in Pd. Banca:

2. Sconto di effetti, contratto con cui il cliente cede alla banca un titolo di credito ricevendo in cambio l’importo diminuito dello sconto e delle commissioni; consente al cliente di ottenere il valore attuale di crediti di origine cambiaria e alla banca di impiegare i fondi raccolti. Esempio: Il cliente presenta alla banca cambiali per un valore nominale di 30.000 euro, la banca, sconta gli effetti trattiene lo sconto di 900 euro e commissioni per 20 euro e accredita il netto ricavo

3.Le anticipazioni garantite sono contratti di prestito abbinati a contratti di pegno con cui la banca concede al cliente una somma che viene commisurata al valore attribuito ai beni oggetto delle garanzia che possono essere titoli, merci, ecc . Esempio: In data 10/01 la banca concede un’anticipazione di 68.000 euro e alla scadenza (10/6) riscuote 70.000 euro.

4.Gli anticipi su fatture rappresentano forme di finanziamento accordate ai clienti che dispongono di crediti non rappresentanti da cambiali o da Ri.Ba. Questa operazione si fonda sulla cessione dei crediti. Esempio. Il cliente cede alla banca crediti per 200.000 euro, la banca accredita l’80% del valore delle fatture. Alla scadenza delle fatture la banca riscuote da propri correntisti fatture per 50.000 euro e da banche corrispondenti per 150.000 euro. Alla scadenza la banca riscuote i crediti e accredita la differenza al cliente .