Quello della partecipation exemption è un istituto previsto dall’art. 87 del TUIR, in base al quale tutte le plusvalenze realizzate relativamente ad azioni o quote di partecipazione in società di persone o in società di capitali , nonché quelle realizzate su strumenti finanziari , la cui remunerazione sia costituita totalmente dalla partecipazione ai risultati economici della società , godono di un particolare regime di esenzione. Una plusvalenza su partecipazioni si realizza quando una partecipazione viene ceduta ad un prezzo > del costo di acquisto. Affinché la plusvalenza sia esente è necessario il rispetto dei requisiti previsti dall’art. 87 del TUIR, in particolare:

  • possesso ininterrotto della partecipazione dal primo al 12 mese precedente quello dell’avvenuta cessione;
  • iscrizione della partecipazione nella voce delle immobilizzazioni finanziarie ;
  • residenza fiscale della società partecipata in uno Stato o territorio iscritto nella white list;
  • l’esercizio da parte della società partecipata di attività commerciale secondo la definizione di cui all’art. 55 del TUIR.

Le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni che rispettano i requisiti previsti dall’art 87 del TUIR sono esenti da imposizione ai fini Ires ed Irap nella misura del 95%. Sono esenti da imposta per il 95% del loro importo anche i dividendi percepiti da soggetti Ires che detengono partecipazioni in altre società. La condizione per godere dell’esenzione è che la società partecipata sia residente in uno degli stati della white list. Il 5% viene tassato , secondo il principio di cassa, nell’esercizio di effettiva percezione.

Esercizio

Un’impresa industriale costituita sotto forma di società per azioni ha effettuato durante l’esercizio, tra le altre, le seguenti operazioni:

  • ha alienato a 115.000 euro una partecipazione in regime Pex, acquistata a 98.000 euro;
  • ha percepito dividendi per 18.000 euro da una società partecipata residente in Italia.

Determinare la plusvalenza realizzata e individuare le variazioni da apportare al reddito d’esercizio .

Svolgimento

Costo acquisto partecipazione 98.000

Prezzo di vendita : 115.000





Plusvalenza da partecipazioni = 115.000- 98.000= 17.000

Esenzione = 17.000*95%= 16.150

La plusvalenza è esente al 95%, in quanto realizzata nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa vigente, in sede di determinazione del reddito fiscale si avrà una variazione in diminuzione (provente non tassabile) di pari importo e cioè 16.150. Tale variazione è una divergenza permanente, cioè riguarda un solo esercizio e non ha effetti sulla tassazione degli esercizi successivi.

Analogo discorso per i dividendi da partecipazione:

Dividendo=18.000*95%=17.100

Variazione in diminuzione =17.100

Quota del 5% =17.000*5%=850

La variazione in diminuzione è una divergenza permanente. Il 5% è una divergenza temporanea tassabile, comporta una riduzione del reddito imponibile attuale e un aumento dei redditi imponibili futuri , la tassazione è posticipata. La quota del 5% dei dividendi genera imposte differite , che pur essendo di competenza dell’esercizio saranno esigibili solo in esercizi futuri.