Tra le novità più importanti per i bilanci 2016 c’è l’introduzione del criterio del COSTO AMMORTIZZATO. Il legislatore nazionale introduce l’utilizzo del criterio del costo ammortizzato per la valutazione dei crediti, dei debiti e dei titoli, inviando alle disposizioni dei principi contabili internazionali per la definizione di tale criterio. Sono obbligate all’applicazione del criterio le società di medie e grandi dimensioni.
Il principio contabile internazionale (Ias) 39 definisce il costo ammortizzato come il valore a cui un attività o passività finanziaria è iscritta inizialmente, al netto dei rimborsi di capitale, rettificato in aumento o in diminuzione, all’ammortamento complessivo determinato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo, su qualsiasi differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza, ed eventualmente rettificato in diminuzione.

Costo ammortizzato: valore iniziale – quote rimborsate +/ – ammortamento complessivo delle
differenze tra valore iniziale e valore a scadenza al netto delle svalutazioni.

Per calcolare il costo ammortizzato di un’attività o passività finanziaria e per imputare all’esercizio di competenza gli interessi attivi o passivi si utilizza il metodo del tasso di interesse effettivo, che è quel tasso di interesse che raccorda esattamente il valore contabile agli incassi o pagamenti futuri lungo la vita dello strumento finanziario. Il calcolo comprende tutte le commissioni ed i margini pagati o ricevuti che sono parte integrante del tasso d’interesse, i costi di transazione e tutti gli altri premi o sconti .

Esercizio. Valutazione dei crediti commerciali con il criterio del costo ammortizzato

All’inizio dell’esercizio l’impresa ha venduto prodotti per di 80.000,00 euro, concedendo al cliente di pagare la fattura dopo 24 mesi, senza pattuire esplicitamente gli interessi per la dilazione concessa. Il tasso di attualizzazione è del 4%
Calcoliamo gli interessi impliciti:

Gli interessi impliciti costituiscono un costo da ammortizzare, ossia da ripartire in base al tempo . In realtà l’espressione “costo da ammortizzare” è impropria, in quanto dal lato del venditore si dovrebbe parlare di “ricavo da ammortizzare”.
La suddivisione degli interessi nei due anni è così effettuata:
Interessi di competenza dell’esercizio n= 73.964,49 x 4%= 2.958,57
Interessi di competenza esercizio n+1 = 6035,50-2958,57=3.076,92
in P.D. Registriamo :

* il conto rettifiche di ricavi è di natura economica e si porta in detrazione della voce ricavi di vendita.Nell’esercizio n+1 il credito giunge a scadenza e si riscuotono 97.600 euro di cui 3.076,92 di interessi attivi di competenza dell’esercizio n+1.