c7

Le Scritture di Assestamento

Le Scritture di Assestamento vengono redatte al 31/12 e consentono di trasformare i valori di Conto in Valori di Bilancio nel rispetto del PRINCIPIO DELLA COMPETENZA ECONOMICA. Tali scritture hanno lo scopo di Completare, Integrare e Rettificare i Valori contabili aziendali per consentire la determinazione del Reddito di esercizio e del Patrimonio di Funzionamento.

Le scritture di COMPLETAMENTO: Rilevano costi e Ricavi interamente di Competenza dell’esercizio ma non ancora contabilizzati , perché avranno Manifestazione Finanziaria al termine dell’esercizio stesso . Le scritture di Completamento riguardano : Crediti e Debiti da Liquidare, Interessi attivi e Passivi maturati sul C/C Bancario, TFR maturato nell’esercizio a favore dei dipendenti, Stralcio di crediti sicuramente inesigibile, Imposte dirette di Competenza.

Le scritture di INTEGRAZIONE rilevano Costi e Ricavi di Competenza Economica dell’esercizio ma non ancora contabilizzati perché avranno manifestazione finanziaria futura. I Costi ed i Ricavi parzialmente maturati nell’esercizio devono essere aggiunti cioè integrati e sono misurati da Valori finanziari Presunti. Le scritture di Integrazione riguardano: Ratei , Fondo Rischi e Fondo Svalutazione Crediti , Fondi oneri Futuri.

Le Scritture di RETTIFICA rinviano agli esercizi futuri costi e ricavi già contabilizzati ma di Competenza economica futura . Le quote di Costi e ricavi con Manifestazione Finanziaria anticipata devono essere escluse dal calcolo del reddito di periodo, per tale motivo vengono considerate costi e ricavi sospesi. Le scritture di Rettifica riguardano la rilevazione di : Risconti Attivi e passivi. Rimanenze di Magazzino, Rimanenze di lavori in corso.

Le Scritture di AMMORTAMENTO è un procedimento che consente di ripartire sistematicamente ripartiscono nel tempo un costo Pluriennale (Impianti, Attrezzature, Beni Immateriali…) considerando la residua possibilità di utilizzazione. L’impresa deve predisporre un Piano di Ammortamento che tenga conto dei seguenti elementi :

  • Valore da ammortizzare:differenza tra costo di Acquisto e Presunto Valore di Realizzo del Bene;

  • Durata : periodo di tempo per il quale il bene strumentale sarà impiegato;

  • Criterio di Ammortamento: criterio di ripartizione del costo del bene strumentale. Il criterio può essere matematico ed economico. Nel primo caso si utilizzano formule matematiche e si predispongono piani ammortamento a quote costanti o decrescenti; nel secondo caso si tiene conto della residua possibilità di utilizzo del bene.

2c

Esercizi di Contabilità e Bilancio (Simulazione Prof. D’Alessio)

BILANCIO D’IMPRESA /CONTABILITÀ E BILANCIO

Esercizio n. 1

La Alfa Spa detiene al 31/12/2015, brevetto , acquistato in data 17/05/2013 al prezzo di euro 480.000 e destinato ad essere ammortizzato in 5 quote costanti. Al 31/12/2015, dopo l’imputazione della quota di ammortamento, l’azienda procede all’ impairment test con il seguente esito: valore di mercato=180.000 ; valore d’uso=186.000

Il candidato proceda a indicare nelle corrispondenti celle (importi in euro senza decimali)

Fondo ammortamento al 31/2/2014

192.000

B. 10. c) Altre svalutazioni delle immobilizzazioni del conto economico civilistico dell’esercizio 2015

6.000

B.10.a) Ammortamento delle Immobilizzazioni immateriali del conto economico civilistico dell’esercizio 2016

93.000

Impianti e macchinari al 31/12/2017

0

Esercizio n. 2

La Beta spa ha acquistato, in data 1/04/2013 un impianto del costo di euro 2.500.000; costi amministrativi e generali 150.000. oneri accessori di acquisto di diretta imputazione euro 200.000; Il piano di ammortamento prevede : inizio 2013 durata fisica tecnica 8 anni , durata economica 5 anni;

valore di realizzo per stralcio =euro 150.000; quote di ammortamento decrescenti

Valore da ammortizzare

2.550.000

B.10.b) Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali del conto economico civilistico dell’esercizio 2014

680.000

Fondo Ammortamento 2016

2.380.000

B.II .2) Impianti e macchinari dello stato patrimoniale civilistico al 31/12/2017

150.000

Esercizio n. 3

La BETA spa presenta la seguente situazione dei crediti commerciali al 31/12/2015: crediti scaduti euro 120.000, scadenza media 18/10/2015; crediti non scaduti euro 400.000. Il tasso di interesse annuo moratorio è pari al 5,5% (calcolo in giorni, anno commerciale). Si procede a svalutare i crediti per interessi di mora del 40%.

Il candidato proceda a indicare nelle corrispondenti celle (importi in euro, senza decimali)…

C.16.d) Altri proventi finanziari del conto economico civilistico dell’esercizio 2015

1.320

B.10.d) Svalutazione dei crediti compresi nell’attivo circolante e delle disponibilità liquide del conto economico civilistico dell’esercizio 2015

528

C.II.1) Crediti vs Clienti dello stato patrimoniale civilistico al 31/12/2015

520.792

Esercizio n. 4

La Alfa spa ha acquistato, in data , 10/12/2012, un impianto del costo storico di euro 950.000 L’impianto è formato da : componente meccanico da euro 900.000; componente informatica da euro 30.000; componente plastica da euro 20.000. La componente meccanica viene ammortizzata in 5 anni; la componente informatica in 4 anni; la componente plastica in 3 anni. L’ammortamento inizia del 2013

Il candidato proceda a indicare nelle corrispondenti celle (importi in euro, senza decimali)…

Quota ammortamento componente meccanica

180.000

Quota ammortamento componente plastica

6.667

B.10.b)Ammortamenti delle Immobilizzazioni immateriali del conto economico civilistico dell’esercizio 2013

194.167

B.II.2)Impianti e Macchinari dello Stato Patrimoniale civilistico al 31/12/2015

367.499

Esercizio n. 5

La Alfa spa procede alla costruzione in economia di un impianto industriale secondo i seguenti dati:

  • inizio lavori 2/03/2013

  • fine lavori 30/9/2015

  • costi sostenuti nel 2013: manodopera 100.000, materie prime 80.000 e altri costi indiretti 20.000;

  • costi sostenuti nel 2014: manodopera 70.000, materie prime 60.000 e altri costi indiretti 10.000;

  • costi sostenuti nel 2015: manodopera 50.000, materie prime 60.000 e altri costi indiretti 4.000;

Il candidato proceda a indicare nelle corrispondenti celle (importi in euro, senza decimali)…

B.II. 5) Immobilizzazioni in corso e acconti al 31/12/2014

340.000

A.4 )Incrementi per lavori interni del conto economico al 31/12/2015

114.000

Impianti e macchinari al 31/12/2015

454.000

Esercizio n. 6

La Alfa Spa ha acquistato in data 10/12/2013 un automezzo del costo storico di 650.000 euro, oneri accessori di diretta imputazione 20.000. Valore di realizzo per stralcio 70.000. Si ammortizza in 5 anni a quote costanti. Il bene entra in funzione il 01/01/2014

Anno

Costo storico

Valore da ammortizzare

Ammort.

F. ammortamento

Valore residuo da ammortizzare

Valore contabile di bilancio

2014

670.000

600.000

120.000

120.000

480000

550.000

2015

670.000

600.000

120.000

240.000

360000

430.000

2016

670.000

600.000

120.000

360.000

240000

310.000

2017

670.000

600.000

120.000

480.000

120000

180.000

2018

670.000

600.000

120.000

600.000

0

70.000

Costo storico

670.000

B.10.b) Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali del conto economico civilistico dell’esercizio 2017

120.000

Fondo Ammortamento 2018

600.000

B.II .2) Impianti e macchinari dello stato patrimoniale civilistico al 31/12/2018

70.000

ESERCIZIO N. 7

La Alfa Spa al 31/12/2015 procede all’impairment test sui seguenti impianti

Impianto Costo Storico Fondo Vaolre di mercato Valore d’uso Svalutazione
x 35.000 40.000 7900 8300 NON NECESSARIA
y 8.900 8.000 700 750 150
z 15.000 12.000 3.000 3.200 NON NECESSARIA

B. 10. c) Altre svalutazioni delle immobilizzazioni del conto economico civilistico dell’esercizio 2015

150

Esercizio n 8

La zeta spa al 31/122015 procede alla valutazione analitica dei crediti

Cliente Importo Scadenza Esito f. sval. al 31/12/2014 Svalutazione Importo netto
X 80.000 2/11/2016 Inesigibile al 5% 0 4.000 76.000
Y 150.000 10/11/2015 Inesigibile per il 10% 15.000 150.000
Z 170.000 10/09/2015 Inesigibile per il 7% 11.900 158.100
400.000 15.900 384.100

Esercizio n 9

Valutazione rimanenze Prodotti

Data

Operazione

Quantità

Prezzo

Corrispettivo

01/01/2012

Esistenze iniziali

15

40

600

12/02/2012

Acquisto

20

50

1000

11/04/2012

Vendita

30

80

2400

15/07/2012

Acquisto

5

55

1050

21/09/2012

Acquisto

5

60

300

01/10/2012

Vendita

20

75

1500

Costo medio ponderato di periodo( scorte iniziali e acquisti)

500

LIFO continuo (si parta nel calcolo dalle rimanenze iniziali e fino ad esaurimento del lotto)

475

FIFO

575

LIFO a scattti

400

A) Variazione Rimanenze Prodotti finiti nel Conto Economico

125

C) I. Rimanenze finali prodotti Stato Patrimoniale

475

c3

Perdite su Crediti e Svalutazioni Crediti

Valutazione dei Crediti commerciali al 31/12

Alla fine del periodo amministrativo per determinare il reddito dell’esercizio ed il patrimonio di funzionamento, è necessario verificare l’esigibilità dei singoli crediti. A questo fine i crediti possono essere suddivisi in :

  • crediti sicuramente esigibili, che non richiedono rettifiche ;

  • crediti di dubbia e parziale esigibilità, che richiedono un’operazione di rettifica ;

  • crediti sicuramente inesigibili, che devono essere stralciati.

I crediti sicuramente inesigibili riguardano i debiti che risultano irreperibile o situazione di assoluta incapacità a far fronte agli impegni assunti o verso i quali le procedure di recupero dei crediti si sono concluse con esito negativo . Tali crediti possono essere :

  • già scaduti , in questo caso sono iscritti nei conti crediti insoluti o cambiali insolute;

  • non ancora scaduti, in questo caso sono iscritti nei conti crediti v/clienti o cambiali attive;

Tali crediti possono essere eliminati dal patrimonio aziendale attraverso un’operazione di stralcio che viene registrata in in P.D. Nel conto Perdite su Crediti .

I crediti di dubbia e parziale esigibilità richiedono un’attenta valutazione, per ogni credito occorre determinare la perdita per inesigibilità che si teme di dover subire e procedere alla svalutazione indiretta da iscrivere nel Fondo svalutazione Crediti. Inoltre, per fronteggiare il rischio globale di perdite dovuto a situazioni di inesigibilità non ancora manifestatesi , si procede ad una svalutazione forfettaria che si iscrive nel Fondo Rischi su Crediti

Esercizio n.1

L’impresa Mario Rossi, dopo un’attenta analisi dei crediti, decide di stralciare dalla propria contabilità i seguenti crediti ritenuti sicuramente inesigibili :

  • credito insoluto di 1.900 euro;

  • cambiale insoluta di 1.300 euro;

Svolgimento

Al 31/12n in sede di scritture di assestamento si rileverà :

Data

Conto

Dare

Avere

31/12

Perdite su crediti

3.200

31/12

Crediti insoluti

1.900

31/12

Cambiali insolute

1.300

Stralcio crediti e cambiali

Esercizio n.2

L’impresa Beta presentata a fine esercizio i crediti di natura commerciale per un valore di 85.500 euro. Tra questi figurano:

  • un credito verso il cliente Rossi di 6.250 euro, sicuramente inesigibile;

  • un credito verso il cliente Bianchi di 8.980 euro per il quale si stima una perdita del 50%.

Sulla base dei dati dei passati esercizi l’impresa ritiene di subire ulteriori perdite del 2% del presunto valore di realizzo specifico dei crediti, dovuti ad insolvenze e contestazioni non ancora manifestatesi.

Procediamo a redigere le registrazioni in Partita Doppia.

Svolgimento

Crediti sicuramente Esigibili :

Crediti commerciali : 85.500

  • Crediti di sicura inesigibilità =6.250

  • Crediti di dubbia esigibilità (8.980*50/100)=4.490

    = Crediti sicuramente esigibili =74.760

Svalutazione generica = 74.760*2/100=1.495,2

=Presunto calore di realizzo dei crediti = 74.760-1.495.2=73.264,8

Data

Conto

Dare

Avere

31/12

Perdite su crediti

6.250

31/12

Crediti vs clienti

6.250

Stralcio crediti

31/12

Svalutazione crediti

4.490

31/12

Fondo svalutazione Crediti

4.490

Svalutazione crediti dubbi

31/12

Svalutazione crediti

1.495,2

31/12

Fondo Rischi su crediti

1.495,2

Svalutazione generica

c4

Riparto Utili in presenza di Costi di Impianto

Riparto e Pagamento dell’utile in presenza di costi di impianto da ammortizzare

La Alfa spa, con capitale sociale formato da 100.000 azioni (valore nominale 50 euro) sostiene, al momento della costituzione costi di impianto per 25.000, euro da ammortizzare in 5 anni a quote costanti. La spa chiude il suo primo esercizio con un utile netto di 20.500 euro e il secondo esercizio con un utile netto di 150.000 euro. Oltre all’accantonamento alla riserva legale, è previsto dall’atto costitutivo quello del 10% alla riserva statutaria .

Presentiamo e commentiamo:

  • il piano di ammortamento dei costi di impianto e i progetti di riparto utili degli esercizi in considerazione;

  • le scritture il P.d. Relative al riparto e al pagamento dell’utile nel secondo esercizio con arrotondamento al centesimo di euro, tenendo presente che 20.000 azioni sono possedute da soggetti nettisti.

Svolgimento

Piano di Ammortamento Costi di Impianto

Anno

Quota di ammortamento

Fondo ammortamento

Valore residuo

1

5.000

5.000

20.000

2

5.000

10.000

15.000

3

5.000

15.000

10.000

4

5.000

20.000

5.000

5

5.000

25.000

0

Primo Esercizio

L’art. 2426, del codice civile, vieta la distribuzione di utili in presenza di costi di impianto e di ampliamento da ammortizzare, a meno che non vi sia un accantonamento per l’importo sufficiente a coprirli nella riserva straordinaria che, fino a copertura dei costi da ammortizzare, non è distribuibile; nel primo anno, essendo presenti i costi di impianto da ammortizzare per 20.000 euro, non è possibile distribuire utili agli azionisti; tutto l’utile che residua dopo l’accantonamento ala riserva legale e alla riserva statutaria è perciò destinato alla riserva straordinaria.

Utile d’esercizio

20.500

5% riserva legale

1.025

10% riserva statutaria

2.050

-4.575

15.925

Riserva straordinaria a copertura costi di Impianto

-15.925

In Partita Doppia

Data

Conti

Data

Avere

24/04

Utile d’esercizio

20.500

24/04

Riserva legale

1.025

24/04

Riserva statutaria

2.050

24/04

Riserva straordinaria

15.925

Secondo Esercizio

Dopo la seconda quota di ammortamento i costi di impianto risultano iscritti nello stato patrimoniale per 15.000 euro; poiché la riserva straordinaria, che ammonta a 15.925 euro, copre i costi di impianto da ammortizzare, diventa possibile distribuire i dividendi nel rispetto della norma del codice civile; sarebbe altresì distribuibile, se l’assemblea dei soci lo deliberasse,anche la parte di riserva straordinaria in eccedenza rispetto ai costi di impianto da ammortizzare (nel nostro caso pari a 925) . supponendo che tale quota in eccesso venga mantenuta per motivi precauzionali nella riserva straordinaria, il progetto di riparto dell’utile è il seguente :

Utile d’esercizio

150.000

5% riserva legale

7.500

10% riserva statutaria

15.000

22.500

Utile al netto delle riserve

172.500

Dividendo (172.500/100.000)

1,725

Arrotondamento

0,005

Azionisti c/ dividendi

172.000

Utile a nuovo

500

In Partita Doppia

Data

Conti

Data

Avere

24/04

Utile d’esercizio

150.000

24/04

Riserva legale

7.500

24/04

Riserva statutaria

15.000

24/04

Azionisti c/dividendi

172.000

24/04

Utile a nuovo

500

Debiti per ritenute 20.000(azioni) * 1,72*26%= 8.944

Data

Conti

Data

Avere

24/04

Azionisti c/dividendi

172.000

24/04

Debiti per ritenute da versare

8.944

24/04

Banca cc

163.056

 

c5

Acquisto Azioni Proprie

ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE

L’acquisto di azioni proprie è l’operazione attraverso la quale la società riacquista le sue stesse azioni . Tale operazione può essere effettuata per diversi scopi :

  1. per liquidare un socio che recede;

  2. per ridurre il capitale sociale;

  3. per creare una riserva di titoli che potrà essere usata per l’acquisto e/o scambio di azioni con altre società;

  4. sostenere il prezzo delle azioni.

Indipendentemente dagli scopi, l’acquisto di azioni proprie è sempre subordinato alla presenza in bilancio di un’apposita riserva indisponibile di importo pari al valore delle azioni acquistate.

Se l’acquisto delle azioni proprie viene fatto per scopi diversi dalla riduzione di capitale sociale occorre rispettare le limitazioni imposte dalla legge, in particolare artt. 2357 e 2358 del cc.

Un particolare limite prevede che la somma per il riacquisto non può eccedere la somma degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio approvato.

Esempio

La Simit spa presenta la seguente composizione del Patrimonio netto, risultante dall’ultimo bilancio approvato:

  • Capitale sociale 1.500.000 (diviso in azioni del valore nominale di 10 euro)

  • Riserva legale 300.000

  • Riserva sovrapprezzo azioni 150.000

  • Riserva straordinaria 200.000

  • Utili a nuovo 1.150

Il 10/07 l’assemblea straordinaria delibera l’acquisto di 12.000 azioni proprie al prezzo compreso 9,85 euro e 10,25 euro, alla fine di rivenderle appena se ne presenti l’occasione favorevole. Il successivo 14/08, in esecuzione della delibera, le azioni sociali vengono acquistate a mezzo banca al prezzo di 10,20 euro.

Verifica se sono rispettate le condizioni di legge della delibera assembleare e redigi le scritture in P.D.

Svolgimento

La Simit spa ha un capitale sociale rappresentato da 150.000 azioni del valore nominale di 10 euro; secondo quanto stabilito dal codice civile, se la società è aperta al mercato del capitale di rischio, il consiglio di amministrazione può essere autorizzato ad acquistare al massimo il 10% di 150.000, cioè 1500 azioni proprie. Tale limitazione non si applica nelle società chiuse. Occorre inoltre verificare se la somma spesa per l’acquisto rientra nei limiti delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio approvato . La riserva legale non è disponibile perchè esattamente uguale al limite del 20% del capitale sociale , sono invece disponibili la Riserva straordinaria di 200.000 e la Riserva Sovraprezzo azioni di 150.000. L’acquisto avviene a 10,20 e l’importo speso dagli amministratori è 10,20*12.000=122.400

Essendo rispettati ii vincoli legislativi, l’operazione di acquisto è valida.

In Partita doppia

Data

Conti

Dare

Avere

10/07

Azioni proprie

122.400

10/07

Banca cc

122.400

Acquisto 15.000 azioni proprie

10/07

Riserva straordinaria

122.400

10/07

Riserva azioni proprie

122.400

Giro a riserva indisponibile

c6

PERDITA D’ESERCIZIO

COPERTURA DI PERDITE D’ESERCIZIO

Il trattamento della perdita è disciplinato dagli articoli 2446 e 2447 del Codice Civile, per quanto riguarda le società per azioni, e dagli articoli 2482-bis e 2482-ter per le società a responsabilità limitata.

Se la perdita è inferiore a 1/3 del capitale,si parla di riduzione facoltativa. L’assemblea dei soci può decidere di ridurre immediatamente il capitale sociale, di riportare a nuovo la perdita oppure definire la relativa copertura. In quest’ultimo caso, posso essere utilizzati:

  • versamenti in conto capitale effettuati in precedenza;
  • versamenti a copertura perdite cioè una riserva di capitale costituita, di norma, dopo aver rilevato una perdita;
  • versamenti a fondo perduto per cui non vi è l’obbligo di rimborso;
  • rinuncia da parte dei soci ad eventuali crediti vantati verso la società trasformando così il finanziamento in vero e proprio apporto di capitale.

Esercizio 

Una Srl, con capitale sociale di 500.000 euro (sottoscritto in parti uguali tra quattro soci) e una riserva straordinaria di 25.000 euro, ha chiuso l’esercizio n con una perdita di 75.000 euro che viene rinviata al futuro. Persistendo le condizioni sfavorevoli di mercato, anche l’esercizio n+1 si chiude con una perdita di 50.000 euro. Nei primi giorni del mese di gennaio dell’esercizio n+2, viene deciso di coprire la perdita in sospeso e la perdita dell’esercizio n+1, come segue:

  • 25.000 euro con utilizzo della riserva volontaria;

  • 100.000 euro con reintegro da parte dei soci in proporzione alle quote di partecipazione al capitale sociale.

Contestualmente i soci versano quanto dovuto nel c/c bancario intestato alla società.

Svolgimento

Data

Conti

Dare

Avere

31/12/n

Perdita d’esercizio

75.000

31/12/n

Conto di risultato economico

75.000

Rilevata perdita d’esercizio al 3/12/n

31/12/n

Perdita a nuovo

75.000

31/12/n

Perdita d’esercizio

75.000

Rinviata la perdita d’esercizio

31/12/n+1

Perdita d’esercizio

50.000

31/12/n+1

Conto di risultato economico

50.000

Rilevata perdita d’esercizio al 3/12/n+1

15/01/n+2

Riserva Straordinaria

25.000

15/01/n+2

Soci c/reintegro

100.000

15/01/n+2

Perdita d’esercizio

50.000

15/01/n+2

Perdita a nuovo

75.000

Copertura perdite mediante utilizzo riserva disponibile e reintegro soci

15/01/n+2

Banca c/c

100.000

15/01/n+2

Soci c/reintegro

100.000

Versamento soci per reintegro perdite