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La deducibilità fiscale dei canoni di leasing

La deducibilità fiscale dei Canoni di leasing/Esercitazione svolta e commentata

La legge 147/2013 ha modificato le regole sulla deducibilità fiscale dei canoni di Leasing per i contratti stipulati a decorrere dal 1 gennaio 2014. I canoni di Leasing iscritti nel C.E sono fiscalmente indeducibili indipendente dalla durata del contratto per il periodo minimo di deducibilità previsto dall’art. 102 comma 7 del TUIR.

Periodo minimo di deducibilità

Beni mobili : la durata del contratto non deve essere inferiore alla metà del periodo di ammortamento fiscale.

Beni Immobili : Il periodo minimo di deducibilità non deve essere inferiore a 12 anni.

Beni ad uso promiscuo: la durata del contratto non deve essere inferiore all’intero periodo di ammortamento fiscale.

Esempio :

L’1/11/n la Alfa Spa stipula un contratto di Leasing relativo ad Attrezzature con coefficiente di ammortamento del 25% . Il contratto prevede il pagamento di 16 canoni mensili di 2.000 euro ciascuno a partire dall’ 1/11. Determiniamo il periodo entro il quale è ammessa la deducibilità dei costi per leasing e calcoliamo l’importo dei canoni fiscalmente deducibili.

Svolgimento:

  • Calcoliamo la Durata minima del contratto di Leasing

mesi =48

48/2=24 mesi

  • Durata contratto di Leasing

16 mesi

  • Applichiamo la regola = la durata del contratto non deve essere inferiore alla metà del periodo di ammortamento fiscale.

La durata del contratto è inferiore al periodo minimo di ammortamento fiscale, quindi i canoni di leasing imputati al Conto Economico NON sono interamente deducibili .

La deducibilità fiscale in ciascun esercizio è determinata rapportando il costo complessivo del contratto alla durata minima fiscale:

Costo complessivo del Leasing:

2.000×16=32.000

Canone di leasing mensile deducibile ai fini IRES:

32.000/24= 1.334

Anni

Canoni iscritti nel Conto Economico

Canoni fiscalmente deducbili

Variazioni Fiscali

n

2.000×2 mesi (dal 1/11 al 31/12)

4.000

1.334×2

2.668

+1.332

n+1

2.000×12 mesi

24.000

1.334×12

16.008

+7.992

n+2

2.000×2 mesi (dal 1/1 al 28/2)

4.000

1.334×10

13.334

-9.334

Nota bene= Nei primi due anni i canoni di leasing iscritti nel conto economico sono maggiori dei canoni fiscalmente deducibili e l’impresa deve effettuare delle variazioni fiscali in aumento.

Nell’esercizio n+2 pur essendo terminato il contratto l’impresa ha il diritto di recuperare ogni mese 1.334 euro( importo fiscalmente ammesso in deduzione), cioè i canoni di leasing residui calcolati in relazione alla durata minima fiscale . La durata minima fiscale è di 24 mesi, quindi l’impresa può portare in deduzione i canoni corrispondenti agli ultimi 10 mesi residui .

A.C.

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Calcolo Ires Aliquota 24%

Bilancio con Dati a Scelta e Calcolo Ires

Si consideri il caso della società Beta S.p.a., azienda operante con un unico stabilimento produttivo operante in Campania, la quale, alla fine di un certo anno n presenta, tra gli altri, i seguenti dati:

  • Totale Impieghi = 2.626.875

  • ROI=8%

  • ROS=5,5%

  • Una plusvalenza ordinaria di 80.000;

  • Costi per servizi comprensivi di compensi agli amministratori che verranno pagati nell’esercizio successivo 110.000;

  • Canoni leasing 8.000;

  • Gli ammortamenti fiscalmente ammessi, nel rispetto delle aliquote ministeriali, ammontano a 120.000.

  • I crediti commerciali iscritti nell’Attivo dello stato patrimoniale ammontano a 689.000 euro e il relativo fono rischi è di 20.670 euro.

  • Gli interessi passivi sono interamente deducibili.

  • E’ stata operata ritenuta fiscale sugli interessi attivi .

  • Acconto Ires versato nell’esercizio precedente è pari a 52.000 euro.

Assumendo opportunamente i dati mancanti necessari allo svolgimento, il candidato, proceda a:

1. Redigere il conto economico fino al risultato prima delle imposte, riferito al 31/12 dell’anno n;

2. Calcolare l’IRES a carico dell’esercizio.

Svolgimento

Per la redazione del CONTO ECONOMICO consideriamo gli indici (o vincoli) dettati dalla traccia. Utilizziamo il ROI per determinare il RISULTATO OPERATIVO:

  • ROI= REDDITO OPERATIVO/ TOTALE IMPIEGHI= 8%

REDDITO OPERATIVO= 2.626.875*0,08=210.150

  • Altro vincolo è il ROS, grazie al quale determiniamo il valore dei RICAVI DI VENDITA.

ROS=REDDITO OPERATIVO/ RICAVI DI VENDITA= 5,5%

RICAVI=210.150/0,055=3.820.909

  • Il Valore della Produzione viene ipotizzato pari a : 3.913.000, considerando quanto segue:

    Ricavi (vincolo)=3.820.909

    Variazione delle Rimanenze (ipotesi) =+12.091

    Plusvalenza ordinaria (vincolo)= 80.000

  • I Costi della Produzione si ottengono sottraendo dal Valore della Produzione il Reddito Operativo= 3.913.000-210.150=3.702.850. Per le altre voci si procede per ipotesi, tenendo conto dei vincoli imposti dalla traccia.

  • Infine si ipotizza una Gestione finanziaria positiva.

  • In vista delle novità introdotte dalla direttiva 2013/34 con la pubblicazione del Dlgs 139/2015 non inseriamo la Gestione Straordinaria.

Redigiamo il Conto Economico Abbreviato :

A. VALORE DELLA PRODUZIONE

Ricavi per la vendita di prodotti

3.820.909

+/-Variazione prodotti finiti, de semilavorati e prodotti in corso di lavorazione

12.091

Plusvalenza

80.000

3.913.000

B. COSTI DELLA PRODUZIONE

Costi per materie prime

2.188.500

Costi per servizi

500.000

Costi per godimento beni di terzi

38.000

Costi per il personale (di cui premi INAIL 16.600)

865.600

Ammortamenti

141.300

Svalutazioni crediti iscritti nell’attivo

11.150

Altri costi

13.300

+/-Variazione materie prime, sussidiarie e di consumo

-55.00

3.702.850

A-B

210.150

+/- C. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Interessi passivi bancari

-10.350

Interessi Attivi bancari

29.500

Proventi da partecipazioni

40.000

59.150

+/-D. RETTIFICHE DI ATTIVITA’ FINANZIARIE

0

=RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

269.300

Determinazione IRES Dovuta :

Risultato Prima delle Imposte

269.300

+ Variazioni in Aumento

Compensi agli amministratori

110.000

Ammortamenti non deducibili

21.300

Quota plusvalenza

16.000

Svalutazione crediti

7.705

– Variazioni in Diminuzione

Plusvalenza

80.000

Imponibile IRES

344.305

IRES 24%

82.633

  • I compensi agli amministratori liquidati ma non pagati, rappresentano VARIAZIONI in aumento, è fiscalmente deducibile per cassa, quindi:

Compenso Amministratore : 110.000

Variazione in Aumento:110.000 (Divergenza deducibile/ Imposta Anticipata).

  • Per la tassazione delle plusvalenze ordinaria, si ipotizza una rateizzazione in 5 esercizi, quindi:

Variazione in diminuzione : 80.000 (Divergenza temporanea T./ Imposta differita)

Variazione in aumento: 80.000/5= 16.000 (Divergenza temporanea D./ imposta anticipata).Nella dichiarazione dei redditi si avrà una variazione in diminuzione per l’intero importo della plusvalenza e una variazione in aumento per l’importo della quota da imputare all’esercizio .

  • Svalutazione Crediti iscritti nel conto economico :11.150

Svalutazione deducibile=crediti iscritti nell’Attivo Circolante:689.000 , limite di deducibilità 0,50% ; Fondo Rischi:20.670. Calcolo 20.670/689.000*100= 3% . E’ possibile procedere a svalutazione poiché il Fondo rischi non supera il 5% dei crediti Commerciali . Quindi: 689.000*0,50%= 3.445 Svalutazione ammessa fiscalmente.

Svalutazione civilistica – Svalutazione fiscale= 7.705 Variazione in aumento

  • Gli ammortamenti non deducibili si ottengono facendo la differenza tra ammortamenti iscritti in bilancio :141.600 e gli ammortamenti fiscalmente ammessi (vincolo). La differenza :21.600 rappresenta una Variazione in Aumento (Divergenza temporanea T./ Imposta differita)

Imposte Anticipate

1/5 Plusvalenza =16.000

Compenso =110.000

Svalutazione = 7.705

Ammortamenti =21.300

155.005*24/100=37.201

Imposte differite

Plusvalenza =80.000

80.000*24/100= 19.200

Ires di competenza: 269.300*24%=64.632

+Imposte Anticipate=37.201

-Imposte differite= 19.200

=Ires dovuta =82.633

Ritenuta fiscale (26%)sugli Interessi attivi bancari: 29.500*26/100=7.670

Registrazioni in PD:

Data

Codice

Conto

Descrizione

Dare

Avere

31/12

8001

Ires dell’Esercizio

Ires dovuta

82.633

31/12

0702

Erario c/Imposte alla fonte

Storno ritenute subite alla fonte

7.670

31/12

0705

Erario c/anticipo Ires

Storno acconto Ires

52.000

31/12

1603

Debiti per Imposte

Saldo Ires da Versare

22.963

31/12

8001

Ires dell’Esercizio

Ires differita di competenza

19.200

31/12

1205

Fondo Imposte differite

Ires differita di competenza

19.200

 

arton27006

Le Rimanenze : Valutazione ai fini Fiscali

VALUTAZIONE FISCALE DELLE RIMANENZE

All’1/1/n+3 la Alfa Spa aveva in magazzino kg 35.000 di materia prima X, la cui valutazione con il metodo LIFO A SCATTI , di cui all’art. 92 del TUIR, era la seguente:

  • kg 20.000, Rimanenza al 31/12/n , al costo di euro 8 il kg;

  • kg 10.000 , incremento riferibile all’esercizio n+1, al costo di euro 8,50 il kg;

  • kg 5.000, incremento riferibile all’esercizio n+2, al costo di euro 8,80 il kg.

Nell’esercizio n+3 furono acquistate materie Alfa per kg 250.000 a euro 7,62 il kg, sostenendo altresì costi accessori di diretta imputazione per euro 70.000, e a fine periodo la rimanenza risultò pari a kg 26.000.

dopo aver determinato il valore della rimanenza con il metodo LIFO A SCATTI, vediamo le conseguenze fiscali che si verificano nelle seguenti ipotesi :

  1. in bilancio la rimanenza della materia X è stata valutata al costo medio ponderato dell’esercizio ;

  2. in bilancio la rimanenza della materia X è stata valutata al presunto costo di riapprovvigionamento, determinato in euro 7,60 il kg;

  3. in bilancio la rimanenza della materia X è stata valutata al presunto costo di riapprovvigionamento, in base ai listini dei fornitori, determinato in euro 7,75 il kg.

1.VALUTAZIONE CON IL METODO LIFO A SCATTI

La quantità di magazzino è passata da kg 35.000 a kg 26.000,è diminuita di kg 9.000, quindi dobbiamo considerare utilizzate tutte le materie acquistate nell’esercizio n+3 nonché l’incremento di kg 5.000 formatosi nell’esercizio n+2, oltre a kg 4.000 facenti parte dell’incremento formatesi nell’esercizio n+1. Pertanto avremo :

Kg 20.000

Al costo unitario di euro 8

€ 160.000,00

Kg 6.000

Al costo unitario di euro 8,50

€ 51.000,00

Kg 26.000

Valutazione con il metodo LIFO

211.000,00

2.VALUTAZIONE DI BILANCIO AL COSTO MEDIO PONDERATO

Il costo medio ponderato di periodo si determina come segue:

Cmp= [(7,62×250.000)+70.000]/250.000=7,90

Quindi: kg 26.000 al costo di euro 7,90=205.400

la valutazione al costo medio ponderato è fiscalmente ammessa e non comporta alcuna conseguenza in sede di dichiarazione

3.VALUTAZIONE DI BILANCIO AL PRESUNTO VALORE DI REALIZZAZIONE DESUNTO DAL MERCATO

Tale criterio è diverso da quelli fiscalmente ammessi e la valutazione essendo inferiore a quella data dal LIFO a scatti, cioè al valore fiscalmente minimo, determina una ripresa fiscale in aumento, che è pari a :

Valutazione con il metodo LIFO a SCATTI

€ 211.000,00

Valutazione di Bilancio

€ 197.600,00

Variazione fiscale in aumento

13.400,00

VALUTAZIONE AL VALORE NORMALE MEDIO

In questo caso il valore fiscale minimo è rappresentato dal valore normale medio che risulta inferiore al valore determinato con il metodo LIFO a scatti, ma superiore alla valutazione di BILANCIO . Si avrà ancora una ripresa fiscale ma questa ammonterà a :

Valore normale medio dell’ultimo mese: kg26.000 a 7,75 € 201.500,00
Valutazione di Bilancio : kg 26.000 a 7,60 € 197.600,00
Variazione fiscale in aumento 3.900,00
tass

CALCOLO IRES DA VERSARE

 Esercizio Svolto_CALCOLO IRES ED IMPOSTA DA VERSARE

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Situazione Economica al 31/12/2015

Mercic/esistenze iniziali 265.000 Prodottic/vendite 4.100.000
Prodotti c/esistenze iniziali 400.000 Fitti attivi 61.000
Materie prime c/acquisti 2.100.000 Interessi attivi vs clienti 22.000
Costi per servizi 450.000 Interessi attivi bancari 12.000
Costi per il personale 1.050.000 Materie c/ rimanenze finali 401.000
Fitti passivi 91.000 Prodotti c/rimanenze finali 370.000
Interessi passivi bancari 15.000 Plusvalenze su partecipazioni 15.000
Svalutazione crediti 16.100
Amm.to Impianti e Macchinari 85.000
Amm.to macchine d’Ufficio 13.500
Amm.to Automezzi 17.150
Oneri diversi di gestione 12.100
4.514.850
Utile lordo 466.150
Totale a pareggio 4.981.000 4.981.000

Considerare i seguenti dati:

  • gli ammortamenti dei beni strumentali sono fiscalmente deducibili;
  • al 31/12 i crediti commerciali ammontano a 2.650.000 e il fondo rischi su crediti prima delle scritture di assestamento, coincidente con quello fiscale, è di 52.100;
  • la plusvalenza da partecipazioni rientra nel regime PEX;clicca qui
  • gli interessi passivi bancari sono interamente deducibili;
  • gli interessi attivi bancari sono riscossi al netto della ritenuta fiscale;
  • l’Irap deducibile ai fini Ires ammonta a 8700 euro;
  • durante l’anno sono stati versati acconti IRES per 91.000.
  1. Calcolo svalutazioni fiscali dei crediti:
Crediti commerciali al 31/12 2.650.000
Fondo rischi su crediti 52.100
% fondo rischi su crediti (5%) 2
Svalutazione fiscale 0,50% 13.250
Svalutazione civile 16.100
Variazione in Aumento 2.850
  1. Calcolo Plusvalenza
Plusvalenza da partecipazioni 15000
95% Plusvalenza (Variazione in Diminuzione) 14250
  1. Calcolo base IMPONIBILE Ires
Utile al lordo delle Imposte 466.150
+ variazioni fiscali in aumento
Svalutazione crediti 2.850
– variazioni fiscali in diminuzione
Irap 8.700
Plusvalenza 14.250
Base imponibile IRES 446.050
  1. Calcolo IRES
Imponibile Ires 446.050
Ires dovuta 27,50% 122.664
Importo arrotondato 122.663
– Acconti 91.000
– ritenuta d’acconto su interessi attivi (26% su interessi attivi) 3.120
IRES da versare a saldo 28.543