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Bilancio con dati a scelta

 

Redigere in forma sintetica lo Stato Patrimoniale ed il Conto economico relativo all’anno “n” della Ge.Va Spa che svolge attività industriale e presenta i seguenti dati:

  • Capitale Proprio 800.000;

  • Attivo immobilizzato 930.000;

  • ROE=10%;

Svolgimento

Per redigere lo Stato patrimoniale ed il Conto economico è necessario considerare i vincoli presenti nella traccia . Per la redazione dello Stato Patrimoniale seguire il seguente ragionamento :

  • Esplicitare la formula del ROE :

    da cui ricaviamo l’utile:

    Utile = Capitale Proprio* 0,10 = 800.0000*0,10= 80.000

    Il Patrimonio netto si ottiene sommando il Capitale proprio e l’Utile d’esercizio, dunque:

    Patrimonio netto= Capitale proprio+ Utile= 880.000

  • Ipotizziamo che le Immobilizzazioni siano pari al 60% del Totale impieghi, possiamo ricavare il Totale Impieghi impostando la proporzione:

    100: 60=x:930.000

    Totale Impieghi=x= 930.000*100/60= 1.550.000

    Il Totale impieghi corrisponde al Totale Fonti

  • Attivo Corrente= Totale Impieghi- Immobilizzazioni

    Attivo Corrente= 1.550.000-930.000=620.000

  • Essendo il Totale Fonti=1.550.000 ed il Patrimonio netto= 880.000, per differenza il capitale di terzi (debiti) = 670.000, di cui ipotizziamo:

    Debiti a breve termine= 400.000

    Debiti a medio lungo termine= 270.000

  • Riportiamo i dati in tabella:

Stato patrimoniale sintetico rielaborato

Attivo immobilizzato

930.000

Patrimonio netto

880.000

Debiti a media lunga scadenza

270.000

Attivo corrente

620.000

Debiti a breve scadenza

400.000

Totale Impieghi

1.550.000

Totale fonti

1.550.000

La fase successiva comporta il passaggio dai raggruppamenti presenti nello Stato Patrimoniale sintetico rielaborato alle classi presenti nello schema dello Stato Patrimoniale redatto secondo l’articolo 2424 del c. c.

Attivo Patrimoniale

Ipotizzo :

A) Crediti vs soci =0

B) Immobilizzazioni: 930.000 di cui

  1. Imm. Immateriali = 150.000

  2. Imm. Materiali = 720.000

  3. Imm. Finanziarie =60.000

C) Attivo Circolante= 600.000 Per determinare l’importo ho ipotizzato Ratei e Risconti per 20.000 e l’ho sottratto all’attivo corrente. Le voci vengono così suddivise:

  1. Rimanenze= 300.000

  2. Crediti= 240.000

  3. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni= 40.000

  4. Disponibilità liquide= 20.0000

D) Ratei e risconti =20.000

Passivo Patrimoniale

A) Patrimonio Netto= 880.000 così composto

Capitale sociale =700.000

Riserve =100.000

Utile=80.000

B) Fondi per rischi ed oneri=20.000 (dai Debiti a breve termine)

C) Debiti per Tfr = 120.000 (dai Debiti a medio lungo termine)

D) Debiti= Debiti a medio lungo+ Debiti a breve termine – Fondi per rischi ed oneri – Debiti per Tfr – Ratei e risconti)=515.000

E) Ratei e risconti =15.000

STATO PATRIMINIALE SINTETICO

ATTIVO

PASSIVO

A) Crediti vs soci

0

A) Patrimonio Netto

Capitale sociale

Riserve

Utile

880.000

700.000

100.000

80.000

B) Immobilizzazioni

I) Immobilizzazioni Immateriali

II) Immobilizzazioni Materiali

III) Immobilizzazioni Finanziarie

930.000

B) Fondi per rischi ed oneri

20.000

150.000

720.000

60.000

C) Attivo Circolante

I) Rimanenze

II) Crediti

III) Attività fin. non Immobilizzate

IV) Disponibilità liquide

600.000

C) Trattamento di fine rapporto

120.000

300.000

240.000

40.000

20.000

D) Ratei e risconti

20.000

D) Debiti

515.000

E) Ratei e risconti

15.000

Totale attivo

1.550.000

Totale Passivo

1.550.000

Passiamo alla redazione del Conto Economico.

Unico vincolo di bilancio previsto dalla traccia è l’utile espresso dal Roe. Per determinare le altre voci dobbiamo fare delle ipotesi.

A) Valore della produzione. Ipotizzo un ROI= 8% per determinare il Reddito operativo:

ROI= Reddito operativo/ Totale Impieghi= 0,08

Reddito operativo= 1.550.000*0,08=124.000

Ipotizzo un ROS per determinare la voce Ricavi di vendita

ROS= Reddito operativo/ Ricavi di vendita= 10%, da cui

Ricavi di vendita= 124.000/0,10 =1.240.000

Ipotizzo Variazioni di rimanenze prodotti = +100.000, quindi in base alla ipotesi fatte la voce A) risulta:

Valore della Produzione= Ricavi di Vendita+ Variazione rimanenze Prodotti= 1.340.000

B) Costi della Produzione. Avendo il reddito operativo che rappresenta il risultato di A) – B) la voce

Costi della Produzione = Valore della Produzione – Reddito operativo = 1.340.000 – 124.000= 1.216.000

A questo punto ipotizziamo prima l’importo delle Imposte e successivamente le altre gestioni.

Ipotizzo imposte per 70.000 euro.

Risultato prima delle imposte= Utile + Imposte = 80.000+70.000= 150.000

Reddito operativo – Risultato prima delle imposte = 124.000-150.000= -26.000

Il totale delle gestioni C), D), E) deve essere uguale a = – 24.000, pertanto ipotizzo:

C) Proventi e oneri finanziari = -20.000

D) Rettifiche di attività finanziarie=46.000

CONTO ECONOMICO SINTETICO

A) VALORE DELLA PRODUZIONE

1.340.000

Ricavi per la vendita di prodotti

1.240.000

+ Variazione delle rimanenze di prodotti in corso , semilavorati e finiti

100.000

B) COSTI DELLA PRODUZIONE

1.216.000

A – B

124.000

C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI

-20.000

D) RETTIFICHE DI ATTIVITA’ FINANZIARIE

46.000

=RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

150.000

-IMPOSTE

-70.000

=UTILE

80.000

2

EFFETTO LEVA FINANZIARIA: IL ROE

IL ROE E LA LEVA FINANZIARIA

Misura del Roe in caso di Roi costante e maggiore del Rod , in presenza di un indebitamento crescente

Ipotizziamo un capitale Investito di euro 20.000.000, un ROI pari al 20% e costo del capitale di credito 12%. Prescidendo dagli oneri e proventi straordinari , patrimoniali e fiscali , determiniamo il Roe nelle tre ipotesi indicate nella tabella seguente, caratterizzate da un livello decrescente del capitale proprio e da un andamento crescente del capitale di terzi .

Valori di Bilancio

Ipotesi A

Ipotesi B

Ipotesi C

Capitale proprio

16.000

10.000

8.000

+Capitale di terzi

4.000

10.000

12.000

=Capitale investito

20.000

20.000

20.000

Utile(reddito) Operativo (1)

4.000

4.000

4.000

– Oneri Finanziari(2)

480

1.200

1.440

=Utile netto

3.520

2.800

2.550

Redditività del capitale Investito ROI

20%

20%

20%

Onerosità del caapitale di credito ROD

12%

12%

12%

ROI-ROD

8%

8%

8%

Quoziente di indebitamento ( Capitale di terzi /capitale proprio)

0,25

1

1,50

ROE=ROI+Ct/Cp(ROI-ROD)

22%

28%

32%

I dati mostrano che a parità di ROI e di Capitale Investito, la redditività del capitale proprio cresce al crescere dell’indebitamento. Ciò è dovuto al divario positivo tra ROI e ROD e all’indice di indebitamento che agisce come moltiplicatore.

La leva finanziaria è positiva e gli effetti benefici sul ROE sono tanto più ampi quanto più elevati sono i valori assunti dal tasso di indebitamento

c3

GLI INDICI DI BILANCIO

QUADRO DEGLI INDICI DI BILANCIO 

Analisi della Situazione Economica

  • Indici di Redditività: Esaminano la Capacità dell’Impresa di realizzare un congruo Utile.

Roa: Redditività globale

Utile Netto/ Totale Impieghi

Roe: Redditività del Capitale di Rischio

Utile netto/ Capitale Proprio

Roi: Redditività del Capitale Operativo

Reddito Operativo /Totale Impieghi

Ros : Redditività delle Vendite

Reddito Operativo/Ricavi di Vendita

Rotazione Impieghi

Ricavi di vendita/Totale Impieghi

Rod: Costo dell’indebitamento

Incidenza della Gestione non Caratteristica

Utile Netto / Reddito Operativo

  • Indici di Produttività :Verificano l’efficienza dei fattori della Produzione

Produttività del capitale Investito

Valore aggiunto/ Totale Impieghi

Produttività del lavoro

Valore della Produzione / numero di dipendenti

Produttività del lavoro

Costo del Lavoro/valore Aggiunto

Analisi della situazione Patrimoniale – Finanziaria :

  • Indici di Composizione degli Impieghi

Indice di rigidità degli Impieghi

Attivo Immobilizzato/Totale Impieghi

Indice di elasticità degli Impieghi

Attivo Corrente / Totale Impieghi

  • Indici di composizione delle Fonti e degli Impieghi Si analizza l’equilibrio tra Fonti e Impieghi e si verifica la capacità dell’impresa di fronteggiare tempestivamente i fabbisogni finanziari.

Incidenza dei debiti a Breve

Debiti a Breve / Totale Impieghi

Incidenza del capitale Proprio

Capitale Proprio/Totale Impieghi

Leverage

Totale Impieghi /Capitale Proprio

Incidenza dei debiti a Medio /lungo Termine

Debiti a Medio Lungo Termine/ Totale Impieghi

Indice di Indebitamento

(Debiti a Breve + Debiti a M/L)/ Capitale Proprio

Indice di liquidità corrente

Attivo a Breve/ Debiti a Breve

Indice di Autocopertura delle Immobilizzazioni

Capitale Proprio/ Attivo Immobilizzato

Indice di Liquidità Immediata

(Liquidità Immediata+Liquidità Differita)/ Debiti a Breve

Indice di copertura globale delle Immobilizzazioni

(Capitale Proprio + debiti a medio lungo)/ Immobilizzazioni

  • Margini di Struttura: si tratta di indicatori che evidenziano sia la Solidità dell’impresa sia la Liquidità in quanto indicano la capacità dell’impresa di far fronte ai propri impegni a breve termine.

Patrimonio circolante Netto

Attivo a Breve – Debiti a Breve

Margine di tesoreria

(Liquidità Immediata + Liquidità differita) – Debiti a Breve

Margine di Struttura

Capitale Proprio – Attivo Immobilizzato

Margine di Copertura Globale

(Capitale Proprio + Debiti a Medio Lungo)- Attivo Immobilizzato

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LE ANALISI DI BILANCIO – La riclassificazione dello Stato Patrimoniale

Le analisi di bilancio sono particolari “tecniche” che, mediante confronti tra valori patrimoniali ed economici , facilitano l’interpretazione dei dati contenuti nel bilancio stesso e dei fenomeni aziendali che li hanno generati. Le analisi di bilancio possono essere attuate con due metodologie complementari:

  • • le analisi per indici;
  • • le analisi per flussi.

Le analisi per indici

Gli indici sono numeri che si fanno derivare dal rapporto o dalla differenza tra valori contenuti nel bilancio oggetto di analisi e legate fra loro da relazioni logiche che consentano di cogliere e di valutare importanti aspetti dei fenomeni d’impresa. Gli indici non hanno significato autonomo e non offrono risposte univoche, segnalano soltanto l’esistenza di squilibri, le cui cause andranno approfondite.

L’analisi di bilancio è caratterizzata dalle seguente fasi operative:

  • riclassificare il bilancio;
  • scegliere e calcolare gli indici;
  • coordinare gli indici e redigere una relazione interpretativa

Sviluppiamo il primo punto.

Riclassificare il bilancio

Stato patrimoniale

Per lo Stato patrimoniale la riclassificazione mira ad evidenziare la struttura degli investimenti e la composizione delle fonti di finanziamento. La riclassificazione si effettua secondo il criterio finanziario, in base al quale il patrimonio dell’azienda è visto come un complesso di investimenti in attesa di realizzo e di finanziamenti in attesa di estinzione. I valori dell’attivo sono raggruppati secondo il grado di liquidità, cioè in relazione alla maggiore o minore attitudine degli impieghi a tramutarsi in forma monetaria nel breve periodo. Le fonti sono aggregate in relazione al grado di esigibilità, ossia in funzione del tempo più o meno lungo entro il quale si prevede di sostenere l’esborso monetario. In base al criterio finanziario le attività si collocano nelle seguenti due classi:

attivo corrente ed attivo immobilizzato.

L’ attivo corrente è costituito da tutti gli elementi attivi del patrimonio che presumibilmente torneranno in forma liquida nel breve periodo (12 mesi). L’attivo comprende:

  • liquidità immediate (o disponibilità liquide): si tratta di risorse liquide disponibili presso istituti di credito o presso l’azienda (banca c/c, denaro in cassa,..);
  • liquidità differite (o disponibilità finanziarie): sono costituite da crediti esigibili entro l’esercizio amministrativo;
  • disponibilità di magazzino (o rimanenze): si tratta di giacenze di scorte.

L’attivo immobilizzato è formato da tutti gli elementi attivi patrimoniali destinati a restare durevolmente impiegati nei cicli produttivi aziendali. L’attivo immobilizzato comprende:

  • immobilizzazioni materiali: sono attività tangibili (impianti , macchinari,…) i cui flussi monetari di recupero si prospettano in tempi medio lunghi;
  • immobilizzazioni immateriali: investimenti in fattori privi di consistenza fisica (brevetti,marchi, ..);
  • immobilizzazioni finanziarie: sono investimenti permanenti in titoli e partecipazioni, nonché tutti i crediti di funzionamento e finanziamento scadenti oltre i 12 mesi.

In base la grado di esigibilità le fonti di capitale si distinguono nelle seguenti categorie :

  • passività correnti (o debiti a breve termine): comprende tutti i debiti a scadenza breve, quote correnti di finanziamenti a medio lungo termine, quota corrente del debito per tfr, ratei e risconti passivi, ecc. ;
  • passività consolidate (o debiti a medio lungo termine): sono fonti del capitale di credito con esigibilità superiore all’anno, prestiti obbligazionari, mutui passivi, debiti per tfr, ecc..;
  • capitale proprio : è una fonte di finanziamento che rimane vincolata nell’azienda a tempo indefinito, è rappresentato dal capitale sociale , dalle riserve e dall’utile da accantonare.

TAB1

 

Esercizio _ Riclassificazione Stato Patrimoniale

Lo stato patrimoniale al 31/12/n della società Alfa Spa risulta:

BIL

Sulla base dei dati sopra esposti, procediamo alla riclassificazione dello stato patrimoniale, tenendo conto che l’utile è destinato agli azionisti per euro 144.000.

STATO_PATR