Il bilancio è disciplinato dalle norme del Codice Civile, dai Principi contabili Nazionali e dai Principi contabili Internazionali.

Il bilancio con Dati a Scelta 

Simulazione Seconda prova Esame di Stato Istituto Tecnico Commerciali indirizzo Igea e Mercurio

La So.Car Srl, impresa che svolge attività industriale decide nell’anno n di rinnovare parzialmente gli impianti. Nel bilancio al 31/12/n-1 tra gli altri figurano i seguenti valori:

  • Immobilizzazioni : 2.460.000

  • Patrimonio netto: 1.980.000

  • Patrimonio circolante netto : 320.000

  • Leverage: 2,1

  • ROE= 10%

  • Valore della produzione 2.930.723

  • ROI= 8%

Redigere in forma sintetica e a stati comparati lo Stato patrimoniale ed il Conto economico di So. Car. Srl al 31/12/n.

Svolgimento

Per redigere il bilancio a stati comparati è opportuno procedere nel modo seguente:

  1. con i vincoli assegnati dalla traccia redigere lo Stato Patrimoniale ed il Conto economico dell’anno n -1 ;

  2. ipotizzare le operazioni relative al rinnovo degli impianti e redigere lo Stato Patrimoniale ed il Conto economico dell’anno n.

1. Procediamo con la compilazione dello Stato Patrimoniale dell’esercizio n-1 , la traccia contiene una serie di vincoli che occorre rispettare. Per la redazione dello Stato Patrimoniale seguire il seguente ragionamento :

  • Poiché il Patrimonio Netto è dato da: Patrimonio netto= Capitale proprio + utile, conoscendo l’utile espresso dal ROE= 10%, impostiamo la seguente proporzione:

110: 100= patrimonio netto : capitale proprio

110:100=1.980.000 : x

x= 1.980.000*100/110

Capitale proprio =1.800.000

di conseguenza l’utile :

Patrimonio netto – capitale proprio = 1.980.000-1.800.000=180.000

  • Utilizziamo il leverage per determinare il totale impieghi:

    Leverage= totale impieghi / capitale proprio =2,1

    Totale impieghi = Capitale proprio * 2,1

    Totale impieghi = Totale fonti = 1.800.000*2,1=3.780.000

  • Conoscendo il totale impieghi ed il valore delle immobilizzazioni (vincolo di bilancio), troviamo per differenza l’attivo corrente:

    Totale impieghi- Attivo immobilizzato= Attivo Corrente

    3.780.000-2.460.000= 1.320.000

  • Partendo dal Patrimonio circolante netto possiamo determinare il valore dei debiti a breve scadenza:

    Patrimonio circolante netto= Attivo corrente – Debiti a Breve scadenza

    320.000= 1.320.000- Debiti a breve scadenza

    Debiti a breve scadenza= 1.320.000-320.000= 1.000.000

  • Conoscendo il totale fonti, il patrimonio netto e i debiti a breve scadenza possiamo determinare i debiti a lunga scadenza:

    Debiti a M/L scadenza= 3.780.000- 1.980.000- 1.000.000= 800.000

I raggruppamenti evidenziati nel prospetto non sono conformi alle classi dei valori presenti nello Stato patrimoniale redatto secondo l’impostazione civilistica, per cui occorre operare per pervenire alle classi.

Attivo Patrimoniale

Ipotizziamo che non risultano Crediti verso soci

Ipotizziamo che i ratei ed i risconti ammontino a 5.740 euro, per cui l’attivo circolante risulta: Attivo corrente- Ratei e risconti= 1.320.000-5.740= Attivo circolante 1.314.260.

Articoliamo l’attivo circolante in :

Rimanenze: 890.000

Crediti:400.000

Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni:0

Disponibilità liquide:24.260

Articoliamo l’attivo immobilizzato come segue:

Immobilizzazioni Immateriali: 260.000

Immobilizzazioni Materiali :2.200.000

Immobilizzazioni Finanziarie : 0

Passivo Patrimoniale

Unite i debiti a breve e i debiti a media lunga scadenza, quindi 800.000+1.000.000= 1.800.000 , dividete i debiti nelle classi:

Fondi per rischi ed oneri:57.800

Debiti per tfr: 587.000

Debiti: 1.141.950

Ratei e risconti: 13.250

Il Patrimonio netto è articolato nelle seguenti classi:

Capitale sociale =1.500.000

Riserve = 300.000

Utile= 180.000

Lo schema dello Stato patrimoniale sintetico è il seguente:

Procediamo con la compilazione del Conto Economico dell’esercizio n-1 , la traccia contiene una serie di vincoli che occorre rispettare. Per la redazione del Conto Economico seguire il seguente ragionamento :

  • L’utile è pari a 180.000

  • Utilizziamo il ROI per calcolare il reddito operativo:

    ROI= Reddito operativo/ Totale impieghi=0,08

    Reddito operativo= 3.780.000*0,08= 302.400

  • Valore della produzione 2.930.723 è un vincolo di bilancio, conoscendo tale valore ed il reddito operativo possiamo determinare i Costi della produzione:

    Valore della produzione – Reddito operativo= Costi della Produzione = 2.930.723- 302.400=302.400.

  • Per determinare le imposte possiamo o ipotizzare un risultato prima delle imposte (vedi es. n 1) oppure ipotizziamo quanto segue:

    Aliquota Ires : 27,50%

    Aliquota Irap 4,25%

    L’aliquota Ires è del 27,50% ,l’imponibile al netto dell’imposta stessa, lo calcoliamo impostando la proporzione

    (100-27,50) : 27,50=100:x

    x= 2750/72,50= 37,93%

    L’Irap si calcola sul valore della produzione netta, quindi ipotizziamo costi non deducibili per 962.323, la base imponibile Irap è :

    Valore della produzione: 2.930.723





    – Costi della produzione : 2.628.323

    + Costi non deducibili : 962.323

    = Base imponibile Irap= 1.264.723

    Irap (1.264.723*4,25%) =53.751

    L’irap costituisce una variazione in aumento poiché non è deducibile ai fini Ires

    Ires si calcola su (180.000+53.751)= 233.751

    Base imponibile Ires 233.751

    Imposta = 233.751*37,93%= 88.662 IRES

    Imposte= Ires + Irap= 88.662+53.751=142.412

  • Risultato prima delle imposte sarà dato da:

    Utile+ Imposte= 180.000+142.412=322.412 Risultato prima delle imposte

  • La differenza tra reddito operativo e risultato prima delle imposte va ripartito tra le tre gestioni, noi ipotizziamo :

    Gestione finanziaria: – 42000

    Gestione straordinaria : +62012

Lo schema del Conto Economico sintetico è il seguente:

2. Passiamo alla redazione del bilancio al 31/12/n, considerando che l’unico vincolo indicato nella traccia è il rinnovo parziale degli impianti. Tale vincolo incide su alcune voci di bilancio, in particolare:

  • Le immobilizzazioni

  • Le fonti di finanziamento

  • Gli interessi passivi.

Procediamo come segue:

  • Ipotizziamo che la società acquisti impianti per 3.000.000 euro ricorrendo per 1.000.000 ad un mutuo e per 2.000.000 ad aumento di capitale. Considerando gli investimenti in immobilizzazioni, disinvestimenti di impianti obsoleti durante l’esercizio e quote di ammortamento, ipotizzate un totale immobilizzazioni pari a 4.700.000.

  • Il capitale proprio al 31/12/ n è determinato tenendo presente :

Capitale sociale iniziale: 1.500.000

+ Aumento di capitale : 1.500.000

+Riserve: 300.000

+Riserve da sovrapprezzo azioni : 100.000

+Utile accantonato a riserva 100.000

= Capitale proprio = 3.500.000

  • Ipotizziamo un ROE del 10% e determiniamo l’utile d’esercizio :

    ROE= Utile / Capitale proprio = 0,10

    Utile= 3.500.000*0,10= 350.000

    Patrimonio netto= Utile+ Capitale proprio = 3.850.000

  • I debiti a media lunga scadenza subiscono un aumento per effetto del finanziamento di 1.000.000 e una riduzione per rimborso di 180.000.

    Debiti a media lunga scadenza= 800.000+1.000.000-180.000= 1.620.000

  • Per effetto del finanziamento il Leverage aumenta a 2,2, da cui possiamo ricavare il totale impieghi e il totale fonti:

    Leverage = Totale impieghi/ Capitale proprio =2,2

    Totale impieghi = 3.500.000*2,2= 7.700.000 Totale impieghi = Totale fonti

  • L’importo dell’attivo circolante può essere determinato come differenza tra Totale impieghi e attivo immobilizzato:

    Attivo corrente= 7.700.00-4.700.000= 3.000.000

  • I debiti a breve scadenza per differenza ammontano a :

    Debiti a breve scadenza: 7.700.000-1.620.000-3.850.000=2.230.000

Come abbiamo fatto per l’anno n-1 occorre operare per pervenire alle classi dello Stato patrimoniale civilistico.

  • Attivo Patrimoniale

    Ipotizziamo che i Crediti verso soci siano pari a 500.000 euro

    Ipotizziamo che i ratei ed i risconti ammontino a 7.370 euro, per cui l’attivo circolante risulta: Attivo corrente – Ratei e risconti – crediti vs soci = 3.000.000-7370 – 500.000= Attivo circolante 2.492.630

Articoliamo l’Attivo circolante in :

Rimanenze: 1.600.000

Crediti: 873.400

Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni:0

Disponibilità liquide:19.230

Articoliamo l’attivo immobilizzato come segue:

Immobilizzazioni Immateriali: 180.000

Immobilizzazioni Materiali : 4.520.000

Immobilizzazioni Finanziarie : 0

  • Passivo Patrimoniale

    Unite i debiti a breve e i debiti a media lunga scadenza, quindi 1.620.000 +2.230.000= 3.850.000, formate le seguenti classi:

    Fondi per rischi ed oneri: 72.600

    Debiti per tfr: 767.000

    Debiti: 2.984.650

    Ratei e risconti: 25.730

    Il Patrimonio netto è articolato nelle seguenti classi:

    Capitale sociale =3.000.000

    Riserve = 500.000

    Utile= 350.000

Lo schema dello Stato patrimoniale sintetico è il seguente:

Procediamo con la compilazione del Conto Economico dell’esercizio n.

  • Abbiamo già ipotizzato un utile= 350.000

  • Ipotizziamo un aumento della produzione dovuto alle maggiori vendite realizzate in seguito alla sostituzione degli impianti. Valore della produzione : 3.640.000

  • Ipotizziamo un incremento dei costi della produzione conseguente alla nuova produzione :

    Costi della produzione = 3.136.700

    Reddito operativo = Valore della produzione – costi della produzione

    Reddito operativo = 3.640.000-3.136.700= 503.300

  • Un incremento delle imposte, ipotizzate 270.075, di conseguenza il risultato prima delle imposte:

    Risalutato prima delle imposte= Utile + imposte= 350.000+270.075= 620.075

  • Ipotizzate infine le gestioni: finanziaria e straordinaria.