Il Rendiconto Finanziario entra tra gli schemi obbligatori del Bilancio d’esercizio

Il rendiconto finanziario costituisce il prospetto in cui sono riassunti, con riferimento a un determinato periodo di tempo , i flussi che incrementano la disponibilità di risorse finanziarie (fonti), i flussi che assorbono risorse finanziarie preesistenti (impieghi) e la variazione complessiva della consistenza delle risorse finanziarie nel periodo considerato. Il rendiconto finanziario è dunque il documento che “spiega” la crescita o la riduzione della liquidità (cassa) dell’impresa attraverso i flussi di cassa (cash flow) generati dalle differenti aree della gestione. Negli ultimi anni il rendiconto finanziario ha assunto particolare rilevanza dato che le Banche e tutti coloro che finanziano l’impresa , considerano con particolare attenzione le dinamiche finanziarie. Infatti La capacità dell’impresa di generare flussi finanziari garantisce:

il pagamento degli interessi passivi;

il rimborso dei finanziamenti;

il pagamento dei dividendi,

il pagamento delle imposte

la copertura degli investimenti in essere;

la programmazione di nuovi investimenti;

ecc..

Tutte le imprese che adottano una contabilità secondo i principi IAS, devono redigere il rendiconto finanziario. Nell’agosto 2014 l’Organismo Italiano di Contabilità ha emanato un apposito principio contabile denominato OIC 10, appositamente dedicato alla redazione del rendiconto finanziario. Sulla base di tale principio “Il rendiconto finanziario fornisce informazioni utili per valutare la situazione finanziaria della società. L’ OIC ne raccomandava l’adozione a tutte le società e gruppi societari. Il Dlgs 139/2015 apporta diverse modifiche alle norme del codice civile ed introduce il rendiconto finanziario tra gli schemi obbligatori del bilancio art. 2423 comma 1. Dopo l’articolo 2425-bis del codice civile e’ inserito il seguente: «Art. 2425-ter (Rendiconto finanziario). – Dal rendiconto finanziario risultano, per l’esercizio a cui e’ riferito il bilancio e per quello precedente, l’ammontare e la composizione delle disponibilità’ liquide, all’inizio e alla fine dell’esercizio, ed i flussi finanziari dell’esercizio derivanti dall’attività’ operativa, da quella di investimento, da quella di finanziamento, ivi comprese, con autonoma indicazione, le operazioni con i soci.» Il rendiconto finanziario entra tra gli schemi obbligatori del bilancio , sono esentate solo le microimprese e le società che redigono il bilancio abbreviato . A differenza degli altri schemi obbligatori, la legge non prevede un contenuto minimo del rendiconto, ma indica gli obbiettivi che questo deve prefiggersi , in particolare devono risultare l’ammontare e la composizione delle disponibilità liquide e i flussi finanziari dell’esercizio riconducibili all’attività operativa, a quella di finanziamento ed a quella di investimento , nonché i rapporti con i soci. La risorsa finanziaria da prendere in considerazione per la redazione del rendiconto finanziario è data dalla liquidità. Essa è presa a fondamento della redazione del rendiconto tanto nello IAS 7 quanto nell’OIC 10,lo IAS 7 e l’OIC 10 prevedono di fatto un’identica metodologia di classificazione dei flussi finanziari, distinguendoli in:

  • † attività di esercizio: è costituita dalle principali attività generatrici di ricavi dell’impresa nonché da tutte le altre attività che non sono di investimento o di finanziamento; †

  • attività di investimento: comprende l’acquisto di attività immobilizzate e gli investimenti finanziari; infatti l’acquisto di immobilizzazioni provoca un’uscita monetaria oppure un aumento di debiti; la vendita provoca un entrata monetaria oppure un aumento di crediti;

  • attività di finanziamento: comprende le attività che comportano la modificazione della dimensione e della composizione del capitale proprio e delle fonti di finanziamento, operazioni di ottenimento e rimborso di prestiti, nonché aumenti e diminuzioni a pagamento del capitale sociale. Trattasi di operazioni che comportano entrate/uscite di liquidità, compresa tra gli elementi dell’attivo a breve;

Il flusso di risorse finanziarie generato dalla gestione caratteristica è il più importante indicatore finanziario in quanto mette in evidenza la capacità dell’impresa di soddisfare con l’attività tipica e in maniera autonoma il proprio fabbisogno finanziario. Tale indicatore si ottiene sottraendo dalla risorse finanziarie prodotte dal conseguimento dei ricavi il complesso delle risorse consumate per il sostenimento dei correlativi costi. Per il calcolo del flusso di CCN generato dalla gestione reddituale possono essere utilizzati due procedimenti:

  • Procedimento diretto, il risultato finanziario della gestione reddituale è la differenza tra l’ammontare dei ricavi monetari e dei costi monetari di competenza dell’esercizio.

  • Procedimento indiretto, il risultato finanziario della gestione reddituale si ottiene sommando al reddito dell’esercizio i costi non monetari e sottraendo ii ricavi non monetari.

Entrambi i metodi portano allo stesso risultato finale. Il metodo diretto mostra ogni componente del cash flow di esercizio e fornisce un maggior numero di informazioni rispetto al metodo indiretto. Il cash flow determinato con metodo diretto è più facilmente verificabile, poiché sono direttamente mostrati i singoli elementi che lo compongono. Il metodo indiretto può essere più facile e più veloce da utilizzare, e divulga meno informazioni alla concorrenza .





Le fasi per la costruzione del rendiconto finanziario:

  1. Riclassificazione dello stato patrimoniale secondo il criterio finanziario.

  2. Individuare il flussi che modificano il CCN attraverso il confronto dei valori contabili tra le voci dello Stato patrimoniale alla fine dell’esercizio con quelle all’inizio dell’esercizio. La differenza (variazione grezza) deve essere attentamente esaminata in quanto si possono presentare dei casi in cui la variazione grezza si deve escludere, non deve essere presa in considerazione, in quanto non modifica alcun elemento del patrimonio circolante netto. Per esempio un aumento di capitale sociale gratuito con utilizzo delle riserve disponibili non modifica il Ccn, in quanto trattasi solo di una mera compensazione tra le parti del patrimonio netto.

  3. Dopo aver individuato i flussi finanziari, occorre distinguere le FONTI dagli IMPIEGHI poiché l’obiettivo dell’analisi è appunto quello di scoprire le cause che hanno comportato modifiche del CCN.

  4. Interpretazione delle variazioni di flusso.

Costruiamo un rendiconto finanziario. Esempio numerico

Stralcio Nota integrativa:

  • Nel corso dell’esercizio è stato aumentato il Capitale sociale di 1.200.000 euro emettendo 12.000 azioni del valore nominale di 100 euro con un sovrapprezzo di 2,75 euro.

  • L’utile dell’ esercizio n-1 è stato così destinato:

licca qui per aggiungere il proprio testo

  • E’ stata rimborsata la rata del mutuo passivo e del prestito obbligazionario.

  • Le insussistenze passive sono relative alla rapina di incasso giornaliero di 44.800

Le immobilizzazioni hanno subito le seguenti movimentazioni

SVOLGIMENTO

  1. Calcolo flusso di CCN gestione reddituale.

Procedimento diretto